La crescita dei dentini da latte, provoca febbre?

a cura di Davis Cussotto

La crescita di un nuovo dentino, nel linguaggio scientifico eruzione dentale, è un processo fisiologico naturale che inizia col primo dente deciduo (=da latte) tra i 4 e i 10 mesi e si completa normalmente, per la dentizione da latte, entro i 30 mesi di età del bambino.
Il processo di eruzione dei denti da è spesso associato ad alcuni sintomi come irritabilità, infiammazione gengivale, aumento della salivazione, sonno agitato, diarrea, perdita di appetito e febbre. Tra questi sintomi quello che maggiormente preoccupa i genitori e che viene riferito a pediatri e dentisti è la febbre.
Per febbre si definisce la temperatura corporea sopra a 37 ° Centigradi.
Se l’innalzamento febbrile sia o no associato all’eruzione dei denti da latte è una questione che è stata largamente dibattuta ma che trova risposte controverse nella letteratura scientifica; alcuni ricercatori riportano la reale esistenza di questa associazione, e altri no.
Non sempre è così semplice misurare in modo corretto la febbre nel neonato (lontano dai pasti, dal sonno, dal pianto dal pasto etc…).
Ma quindi il rialzamento febbrile associato all’eruzione dentale è solo una convinzione popolare diffusa o trova reali riscontri scientifici?
L’International Journal of Clinical Pediatric Dentistry, ha cercato qualche anno fa di dare una risposta a questo quesito eseguendo una revisione sistematica della letteratura sul tema.
Gli autori dello studio sottolineano però anche che i risultati ottenuti potrebbero essere influenzati dall eterogeneità degli studi analizzati; diversi sono i siti corporei ove poter misurare la temperatura e diversi sono anche i termometri utilizzabili e utilizzati nei vari studi inclusi: termometri in vetro a mercurio , termometri elettronici con display digitale, a infrarossi, termometri timpanici, termometri per contatto, o usa e getta, termometri chimici etc, per cui è anche difficile poter paragonare i dati ottenuti tra i vari studi senza dover considerare questi fattori di possibile interferenza.
Si può concludere che in letteratura allo stato attuale ci sono pochi studi congrui e affidabili riguardanti l’associazione tra eruzione dentale decidua e febbre, e quei pochi rintracciati sono caratterizzati da elevata eterogeneità tra loro . Tuttavia questa revisione della letteratura ha evidenziato una pur vera associazione tra febbre e eruzione dei denti da latte solo qualora fosse stata misurata la temperatura corporea a livello rettale ( la metodica di rilievo più invasiva ma meno influenzabile da altri fattori).
E’ molto importante sottolineare anche di non sottovalutare la presenza di febbre durante l’eruzione dentale decidua, assicurandosi che non sia dovuta ad altre infezioni in corso.
(Fonte Odontoiatria33)

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